FICCASOLDI

 

di Rosario Mastrota

 

con Dalila Cozzolino, Andrea Cappadona e Gianni Spezzano

  

Spettacolo vincitore del Premio Giovani Realtà del Teatro 2013

Civica Accademia Nico Pepe – Udine

Premio Giuria Giornalisti

 

 

scenografia Zelia Carbone grafica Nicola Mastrota testo, luci e regia Rosario Mastrota

produzione Compagnia Ragli ufficio stampa Emilio Nigro foto di scena Alessija Spagna

 

con il patrocinio di Associazione daSud

 

 

“E poi c’è il giocatore. Ingenuo. Credulone. Che si seppellisce davanti a quello schermo. Diventano zombie. E per scollarli o arriva la polizia a cercarli o li arrestiamo noi. Li usiamo. Per ripulire, li usiamo. Insert coin si chiamano. In inglese. In italiano: Ficcasoldi.”

 

Ettorino, un barista, ha accolto nel suo bar diverse slot machines: in tempo di crisi fare solo caffè non è molto retributivo. Qualcuno ritorna spesso, qualcuno è di casa. Un uomo senza nome, per noi Ficcasoldi, vive la deteriorante ascesa della ludopatia, l’erosione dell’autocontrollo, l’impossibilità di venirne fuori, ficcando la sua vita, pezzo dopo pezzo, nella macchinetta infernale. L’ebbrezza del gioco apparirà più fragile dell’altra malattia celata nel bar: un’organizzazione malavitosa gestisce quel business, trasformando le slot in casseforti di denaro da riciclare. Ficcasoldi è uno spettacolo che inquadra, nel particolare, un male universale, quello di una società, vittima di una crisi celebrata, che cede alle lusinghe del “vincere facile”.

 

Lo spettacolo Ficcasoldi, dellaCompagnia Ragli [...] affronta il tema intenso e tragico

della cosiddetta “ludopatia” – il gioco fa male, c’è scritto sulle macchinette, pensate che follia semantica – svelando intrecci criminali e riciclaggio che si celano dietro la gestione delle slotmachine. Il gruppo ha vivacità da vendere, e alcune buone intuizione sceniche: lo spettacolo ha momenti di grande intensità, e dà il meglio nelle soluzioni più grottesche, feroci. 

Andrea Porcheddu, L'Inkiesta, 04/14