Un artista, oggi fantasma tra i marciapiedi di Roma, disegna per sopravvivere. Gli occhiali da sole sono la sua corazza: dietro, nessuno vede la rabbia, la fatica, la resistenza. Roma gli scivola addosso, cieca e marcia, finge di essere eterna mentre affonda. Egli non cerca pietà. Cerca solo di non sparire del tutto. Osserva il conflitto delle cose: muri sgretolati, attese vuote a stazioni moribonde, sogni piegati, ferri arrugginiti e rabbie fredde. Il sole è cieco sulle sue lenti scure, il degrado si riflette ma, dietro agli occhiali, i suoi occhi rubano ancora bellezza e la rendono immortale sulla carta ormai invecchiata.