Rosario Mastrota, ha studiato filosofia all’Unical di Cosenza. Si forma presso i Corsi di Formazione Teatrali di Scena Verticale con cui è interprete negli spettacoli Hardore di Otello, Kitsch Hamlet, Elettra, Le tre male bestie e ‘U Tingiutu. Nel 2009 fonda a Roma la Compagnia Ragli, per la quale scrive e dirige Otello-sugarfree, N.O.M., Ragli, L’imperatore, Fine, Salve Reggina!, Ragli pour femme, L’Italia s’è desta, Panenostro, Ficcasoldi e La Bastarda. Si perfeziona con Gigi Gherzi, Davide Iodice, Motus, Yves Lebreton, Massimiliano Civica, Alfonso Santagata, Riccardo Caporossi, Enzo Moscato e Pippo Delbono. Scrive diversi testi teatrali, tra cui Fine (finalista al premio Dante Cappelletti Tuttoteatro.com, segnalato al Premio Kantor del CRT e finalista al Cantiere Opera Prima), Salve Reggina! (finalista al Premio Hystrio Scritture di Scena, finalista al Premio di Drammaturgia Oltreparola e finalista al Premio Dante Cappelletti Tuttoteatro.com), L’Italia s’è desta (finalista al Premio Hystrio Scritture di scena_35, segnalato per Permanenze 2012 – Teatro Valle Occupato, vincitore del Festival per monologhi UNO, vincitore del Festival Teatropia mafia e politica, vincitore del Premio Centro alla Drammaturgia, vincitore del Premio Antimafie “Dirittinscena” e vincitore premio Speciale “Restart” – Politicamente Scorretto, selezionato (2012 e 2016) al Festival In Scena Ny di New York), Panenostro (testo vincitore del Premio “Per voce sola” Teatro della tosse – Genova) e Ficcasoldi (Spettacolo vincitore del Premio Giovani Realtà del Teatro, Civica Accademia Nico Pepe – Udine, Premio Giuria Giornalisti e finalista del Premio Playfestival 1.0). Collabora all’organizzazione del festival sui nuovi linguaggi Primavera dei Teatri (edizioni 1999-2009[edizione premiata con il Premio Ubu]). Vince, con la poesia Follia, il concorso letterario Idea Donna – sezione poesia. Riceve la menzione speciale per il racconto Miniseria al concorso letterario NeroPremio. Pubblica una silloge di poesie Chiassi, per Pellegrini Editore e una raccolta di racconti Sciugarfrì, per Loquendo Editrice.

Vive a Roma, da almeno due anni si propone per il Premio Nobel ma gli svedesi non rispondo alle mail.