SLUT MACHINE

Esperimento sociale collettivo per attori professionisti

Tutta Italia

INCIPIT

Slut Machine è un progetto di laboratorio finalizzato alla realizzazione di uno studio sociale collettivo, riservato ad attori e drammaturghi professionisti, che analizza una piaga sociale dominante : la dipendenza dalle slot machine. L’intento artistico del progetto è quello di analizzare il punto di vista delle vittime del gioco, attraverso un’indagine fenomenologica che superi l’ostacolo della disinformazione collettiva che gravita intorno alla dipendenza dal gioco.

BREVE DESCRIZIONE

Partendo dall’esperienza artistica e di studio che la Compagnia Ragli ha focalizzato nello spettacolo Ficcasoldi (Premio Giovani Realtà del Teatro 2013), dove accostava al tema della ludopatia quello della contaminazione malavitosa della criminalità organizzata, qui, in Slut Machines, l’esperimento che si vuole condurre con gli attori partecipanti sarà quello di partire da un territorio ancora inesplorato ovvero l’umanità del ludopatico. Abbiamo selezionato una serie di domande universali (tutti possono rispondere, giocatori e non) alle quali le risposte non potranno corrispondere in maniera assoluta, ma apparterranno alla soglia più intima, personale e arbitraria del soggetto coinvolto.

– Hai mai reagito ad un fallimento?
– Quanto saresti disposto a pagare per il tuo piacere?
– Hai mai condannato un fallimento altrui?
– Hai mai tradito qualcuno?
– Hai mai riconosciuto il senso di vuoto?
– Cosa saresti disposto a perdere per vincere?

Si partirà da queste domande per sviluppare il processo di studio contemporaneo della fenomenologia della ludopatia, configurata negli ultimi anni come piaga sociale. Eppure si tratta di un gioco, perlopiù incentivato dall’intermittente luccichio delle lucine colorate, che può catturare chiunque e intrappolarlo nel tranello della dipendenza.

FINALITÀ

La finalità del laboratorio è la ricerca sociale, lo studio e la rielaborazione critica del fenomeno indagato. In coda, come dimostrazione del lavoro effettuato, sarà prevista una prova aperta con il pubblico.

SPEGNI LA SLOT

Laboratorio didattico per scuole superiori

Roma e provincia

INCIPIT
Spegni la slot è un progetto di laboratorio teatrale che inquadra un tema sociale dominante: la dipendenza da slot machine. Tale dipendenza si sta configurando negli ultimi anni come una piaga sociale dilagante. Proprio perché si tratta di un gioco, perlopiù incentivato dall’intermittente luccichio delle lucine colorate, può catturare chiunque e intrappolarlo nel tranello della dipendenza. Prova ne è l’ossessivo proliferare di sale slot nelle nostre città, con picchi inaspettati soprattutto nelle metropoli come Roma e Milano.
Il laboratorio è rivolto a studenti delle scuole superiori.

BREVE DESCRIZIONE

È dalla realtà che parte questa nostra esigenza di farne un laboratorio formativo per i giovani che non sarà solo teatrale ma si configurerà anche come un momento di approccio critico ed educativo rispetto alla realtà che tutti stiamo vivendo. La nostra esperienza parte da un pomeriggio di fine giugno: affacciati alla finestra, casualmente, vediamo una ditta di traslochi che impacchettava libri in scatole di cartone. Focalizziamo meglio l’attenzione e vediamo che gli operai vanno e vengono da quella che prima era una libreria, la libreria di filosofia. I proprietari in un angolo, a testa bassa, consegnano le chiavi ad un rossiccio signore, l’unico sorridente. Fino all’ultimo libro respirammo quella condanna, poi il camion partì e ne arrivò un altro, lucido, splendente. Scesero degli operai in nero: scaricavano slot machine. L’insegna verde “libreria” venne staccata con rapida facilità da due ometti calvi, altri due, capelloni, attaccarono la nuova mastodontica insegna rossa e nera, la scritta cancellò la nostra speranza: Las Vegas era nostra dirimpettaia. All’inaugurazione, quella stessa sera, c’era una moltitudine di gente, ci apparvero tutti uguali, fotocopiati. I nuovi clienti. Era la sesta sala slot del quartiere, la centesima della città. I conti in Italia decidemmo di non farli, sarebbero stati fantasmagorici.

OBIETTIVI CRITICO-EDUCATIVI

La difficoltà maggiore quando si cade nel vortice del gioco da dipendenza è uscirne; è quasi sempre impossibile. Esistono delle possibilità, dei gruppi di ascolto, alcune forze di volontà ma mai definitive. Pertanto l’obiettivo primario di questo laboratorio muove dal mostrare una fenomenologia dilaniante che schiavizza chi ci si intrappola e che non guarda in faccia al sesso, alle età, alla professione, al background culturale e alle provenienze geografiche. Iniziare a giocare è facile, come comprare un gratta e vinci.

Chi sono veramente i giocatori delle slot machine? È vero che il gioco d’azzardo condanna all’erosione dell’autocontrollo, ma in alcuni casi accade anche un coinvolgimento istigatore più prepotente. Un intreccio violento tra necessità e costrizione. Ci è bastato osservare le città: invase da sale slot. Ci è bastato osservare le persone nelle sale slot: vittime. Ci è bastato osservare le pubblicità: ingannevoli. Nessuno riesce a definire le “colpe” di questa piaga sociale. È uno scarica barile continuo. Dietro alle critiche si nasconde un continuo martellamento promozionale: pubblicità e spot invadono il quotidiano della gente che, vittima di una crisi celebrata, cede alle lusinghe del “vincere facile” e cade nel tranello. La ludopatia è solo una amara conseguenza, purtroppo. Le colpe sono altre e ne abbiamo selezionato tre: quella di chi promuove l’azzardo, quella di chi lo sfrutta per tornaconto economico e quella di chi ci cade e resta intrappolato. Spegni la slot fa parte di un progetto teatrale che la Compagnia Ragli sta portando avanti in tutta Italia da qualche anno attraverso uno spettacolo teatrale: Ficcasoldi. Premiato dalla Civica Accademia Nico Pepe di Udine con il “Premio Giovani Realtà del Teatro” con la seguente motivazione:

“È un progetto curioso che riproduce tematiche degne di segni e umori propri di un disagio contemporaneo che ci riguarda da vicino ed evidenzia una patologia sociale sempre più diffusa: l’ossessione del gioco d’azzardo con i connessi elementi lasciano intravedere in questo progetto possibili sviluppi legati ad un tema di grande attualità.”
Giuria giornalisti

FINALITÀ DIDATTICO-TEATRALI

La finalità ultima del laboratorio è la creazione di una messa in scena con gli allievi partecipanti, frutto di una drammaturgia originale nella quale gli allievi stessi avranno un ruolo autoriale. Nella prima fase del lavoro, gli allievi, sotto la guida dei docenti del laboratorio, analizzeranno e reperiranno materiali stampa, video e fotografici di esperienze reali di ludopatici (per esempio attraverso un monitoraggio del loro quartiere e del bar sotto casa). Nella seconda fase, alla luce dei materiali raccolti, si metterà in atto il processo teatrale di studio ed elaborazione drammaturgica. A partire dalle improvvisazioni degli allievi, comincerà a delinearsi un testo-canovaccio su cui lavorare. Seguiranno i fondamenti teorici e pratici del linguaggio teatrale:

1. Conoscenza del gruppo di lavoro e training fisici di interazione e interconnessione: gestualità, mimica, riscaldamento della voce, dizione, socializzazione e comunicazione.

2. Istituzioni di regia: elaborazione progettuale, potenziamento delle capacità espressive e creative, cooperazione, la mise en espace dopo l’improvvisazione,creazione del testo teatrale.

3. I linguaggi teatrali: musica, scenografia, mimica, corpo, canto, illuminotecnica, lingua, dialetto, coreografia ecc.

4. Acquisizione di una capacità di elaborazione progettuale: preparazione autonoma di uno spettacolo teatrale.

MODALITÀ DI LAVORO

Il laboratorio sarà condotto dagli attori e dai registi della Compagnia Ragli che stabiliranno una simbiosi con gli allievi per fare in modo che il messaggio educativo acquisti il valore di reazione alla dilagante piaga sociale.

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI

Durata incontri 120 minuti per 1 appuntamento a settimana.
(introduzione e spiegazione del progetto solo il primo giorno)
– riscaldamento e training teatrale
– discussione sui materiali reperiti
– esercitazioni corpo e voce
– improvvisazione e recitazione teatrale
– scrittura teatrale
– feedback col docente

CONCLUSIONI

All’interno del percorso formativo saranno previsti alcuni incontri/dibattito con importanti esponenti di Associazioni attive nel campo della legalità e dell’antimafia, che spiegheranno il malsano intreccio che esiste tra gioco d’azzardo e criminalità organizzata

FATTI DI TEATRO

Laboratorio adulti (non professionisti)

Roma

LABORATORIO TEATRALE ADULTI (non professionisti)

Il teatro, da sempre, ha una finalità preziosa: rendere l’uomo un essere sociale.
Recitare è prima di tutto “giocare ad essere”.
Il teatro è da sempre evasione, sia per chi lo incarna, sia per lo spettatore. L’evasione dalla vita reale e il rifugio fantastico e accogliente del teatro permettono la libertà di essere creativi, di esplorare la nostra intelligenza emotiva e di liberarci dagli schemi quotidiani del giudizio. Quanto è fondamentale, poi, nel mondo del lavoro, mostrarsi sicuri e padroni del linguaggio, della nostra voce e del nostro corpo? Essere persuasivi non vuol dire solo convincere gli altri, ma soprattutto convincere noi stessi.
Il laboratorio affronterà:

– Training fisico e lavoro di gruppo
– Recitazione (vocalità e lavoro sul testo)
– Improvvisazione (traduzione della propria immaginazione in azione teatrale )
– Messa in scena
– Applausi!

Il laboratorio si svolgerà a Roma.
È aperto a chiunque voglia “farsi” di teatro!
Le locations saranno diverse in base alla richiesta dei partecipanti.
Il laboratorio prevederà un incontro settimanale di due ore e mezza (150 minuti).
In vista della messa in scena, gli incontri potranno aumentare nell’ultima sessione di laboratorio.
Costo: 40 euro al mese.

per info: compagnia.ragli@gmail.com – Oggetto: Ragli lab